Tornano dopo un periodo di silenzio i Del Sangre e lo fanno alla loro maniera.
“El Rey” è un disco cupo, sofferente, a tratti visionario e che riporta alla mente certe atmosfere care a Mirti e Schuster.
La title track è una canzone che non lascia spazio alla speranza e che rende omaggio a certe immagini cinematografiche sullo stile di Robert Rodriguez. Il titolo è infatti ispirato al nome della città del peccato per eccellenza citata nel film “Dal tramonto all’ alba”.
“Fuori città” è un pezzo in bilico fra il folk classico e la sperimentazione rumoristica con un finale un po’ alla Nick Cave.
“Adios” è il terreno di incontro di due influenze fondamentali negli ultimi anni per la band. Mark Lanegan e Townes Zandt.
“Il fantasma di Godot” riporta un po’ allo stile country folk mai del tutto abbandonato dai Del Sagre ed è un chiaro riferimento fra benessere e povertà, sfruttando la metafora di Samuel Beckett.
“Alla fine del mondo” è un contrasto di immagini post – apocalittiche che si intrecciano tra di loro in una sequenza quasi cinematografica. La musica fa il resto.
“Novembre” è un brano strumentale con atmosfere simil Neil Young. Il Neil di Dead man, per intendersi.
“Camera con vista sulla notte” è una brevissima impressione sul passo che divide la fine della notte dall’inizio del giorno.
“La notte di S. Giovanni” si concede ad atmosfere che riportano alla mente Willy De Ville. Argomento reale trattato in maniera visionaria.
Finiscono di comporre il mosaico del disco due covers che vogliono essere due tributi ad artisti che in un modo o in un altro hanno significato qualcosa nella crescita della band. “Il vino” di Piero Ciampi (al cui nome i Del Sangre sono legati dal 2004…) e Point blank di Bruce Springsteen.
“El Rey” sarà anch’esso totalmente e gratuitamente scaricabile dal sito della band ed è stato scritto da Luca Mirti e registrato con un multi traccia digitale a casa di Marco “Schuster” Lastrucci, durante l’inverno, la primavera e l’estate 2009 e mixato presso il Paso doble studio dell’inossidabile ed immancabile gentleman Gianfilippo Boni. Da sempre il terzo Del Sangre per passione e dedizione alla causa.
Un disco volutamente in bianco e nero, che suona in bianco e nero.
Hanno suonato nel disco: Luca Mirti (voce, chitarre acustiche, elettriche, distorte, percussioni ed effetti) Marco “Schuster” Lastrucci (basso, chitarre elettriche, distorte, wha wha, effetti sonori cori ed arrangiamenti)
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